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Urbex at Info! E' il blog di Elvira Macchiavelli dedicato ai luoghi abbandonati italiani. Visitate anche i link: www.esplorazioniurbane.it , Where Elvi production e Uzbazur su YouTube e Facebook.

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venerdì 22 maggio 2015

Il Tempio Termale P.






Il tempio termale



Le terme, nel territorio italiano, sono davvero molte. Strutture in gran parte avvolte da una decadente incuria poiché il turismo termale è pressoché inesistente.
Posizionate nel centro cittadino, le terme T. si dislocano nel grande parco in più stabilimenti. Il loggiato V. in stile quattrocentesco (costruito nel 1904 seguendo lo stile rinascimentale fiorentino), con alcuni locali dedicati all’assaggio dell’acqua della fonte, bar e sala di scrittura (attualmente restaurati), 
Il portico V.
il grande tempio affrescato con tanto di polla d’acqua ad oggi funzionante.
Le origini di questo complesso risalgono al ‘500 quando Cosimo I dei Medici ordinò un sopralluogo in questa zona. Il complesso fu acquistato nel 1795 dai monaci della Badia di Firenze, che incaricarono il rinomato architetto fiorentino G.M. per creare un luogo ameno dedicato alla cura e all’assaggio delle acque minerali. Il progetto si concretizzò nel 1798 e il tempio termale era così costituito da due braccia laterali per dividere i bagni femminili dai maschili. Soltanto nel 1930 la vasca ottagonale (detta Emanatorio e che tutt’ora contiene acqua termale) fu provvista di una cupola in stile liberty realizzata dall’artista U.G. 

La polla d'acqua

mentre i graffiti con alcune raffigurazioni floreali e ispirate a scene balneari di E.G. ravvivano il tempio termale. 
                                                   
                                             
      
Nel 1904 l’architetto G.M. ristrutturò completamente il complesso termale costruendo il loggiato V., così chiamato perché il noto musicista era solito trascorrere molte estati nello stabilimento termale. Nel 1916 le tre sorgenti principali dell’area furono accorpate e le due ali del tempio finalmente abbattute.  Caratteristici il tempietto circolare dedicato all’acqua della sorgente G., dedicata ai bagni e scoperta nel 1905, 

La vasca del parco
e la vasca in terracotta di Signa dedicata all’assaggio dell’acqua, posta nel romantico parco termale.
Le acque dello stabilimento termale erano particolarmente propedeutiche per curare la peristalsi intestinale e stitichezza cronica grazie all’alta concentrazione di minerali.
La natura sta progressivamente avendo il sopravvento in questo nuovo luogo magico: sembra di entrare in un sogno, tra damigelle statuali ricoperte d’edera, e ricordi di una Grecia occidentale dai rimandi grotteschi e liberty. 


Elvira Macchiavelli

                                         

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