Visualizzazioni totali

Conoscere...

URBEX AT INFO! È IL BLOG DI ELVIRA MACCHIAVELLI DEDICATO ALL'ESPLORAZIONE URBANA. VISITATE ANCHE IL CANALE YOUTUBE

Esplora il blog

Visualizzazione post con etichetta urban exploration Nord trip. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta urban exploration Nord trip. Mostra tutti i post

martedì 27 ottobre 2015

Palace Napoleon

Alcuni luoghi che si presentano davanti a noi sono davvero unici. Tanta è l’incredulità di come possiamo essere capaci di far decadere dei così grandi beni, preferendo grigi palazzi omologanti.


Palace Napoleon , così ho chiamato la residenza della facoltosa famiglia B. che, nel 1901 incaricò l’ architetto A.M. per la sua realizzazione.




Durante la seconda Guerra Mondiale fu sede di un comando speciale che la lasciò decadere fino al 1991. In quest’anno si accese una debole speranza di recupero animata dall’interesse della Soprintendenza dei beni architettonici, che pose Palace Napoleon sotto un vincolo. Nel 2007 l’immobile fu acquistato   da una nuova società.

Nonostante gli auspicati lavori di ristrutturazione, il palazzo giace ancora in un forte stato di abbandono. Al suo interno rimane la vorticosa scala, due portici con due colonne verdi divorate dal muschio e la scritta ‘Salve’: un facoltoso saluto ai nuovi entrati, ma anche ma un eco di speranza per una salvazione che attenderà ancora ad arrivare.



                                                               Elvira Macchiavelli 

venerdì 23 ottobre 2015

La chiesa bianca


Non sono molti i cenni storici su questa chiesa se non che è stata sconsacrata negli anni 50.
Un forte disinteresse per la struttura fa crescere il suo stato di abbandono. Le varie istituzioni si scaricano il peso della chiesa e delle rispettive responsabilità a vicenda perdendo, così, un luogo di culto davvero interessante.
Gli stucchi verdi
Il tetto sta per crollare e al suo interno la vegetazione sta prendendo il sopravvento: gli stucchi bianchi del soffitto, posti all’ingresso, si stanno colorando di muffa verde e lunghe liane di edera si gettano dai pulpiti. Le crepe nei muri fondono un nuovo decoroso moto alla navata bianca.

E ancora, l’altare ridotto a un cumolo di mattoni e polvere mantiene il suo ricordo al cospetto delle teste di tre putti. Piccole e curiose escono da un muro non ancora crollato, ti spiano e sospirano.



Elvira Macchiavelli