Visualizzazioni totali

Conoscere...

URBEX AT INFO! È IL BLOG DI ELVIRA MACCHIAVELLI DEDICATO ALL'ESPLORAZIONE URBANA. VISITATE ANCHE IL CANALE YOUTUBE

Esplora il blog

Visualizzazione post con etichetta villa abbandonata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta villa abbandonata. Mostra tutti i post

domenica 16 febbraio 2014

Villa 1932---una storia perduta



La struttura
Si trovano al di là di una debole rete, annientate dai rifiuti urbani di anni di occupazione e indecorosa vita. La Villa XXXII è un esempio di storia perduta, soffitti crollati, bellezze in disfacimento. Una perla nera in un mare di liquami risalente all’epoca fascista.
La sua storia non la sa nessuno (per ora) e prometto di informarmi quanto prima.
La pianta dell’annesso dell’ex sanatorio ricorda quella di un antico castelletto: un piano terra avvolto dal buio cela soffitti intarsiati a cassettoni, qualche camino in pietra. Il soffitto della grande sala centrale pare fluttuante: è evidente che da un lato non è più fissato per cui filtra la luce del giorno come una saetta.
Oltre la sala troviamo quella che doveva essere la piccola chiesa di famiglia con alcune scritte in latino (Nihil Nimis).
La singolarità di questa villa risiede nell’abbondanza di stemmi posti sulle mura esterne della dimora: numerose casate forse ricordate da antichi simboli che per noi sono solo interrogativi (ricorrente lo stemma che ritrae un delfino, motivo ripreso più volte anche sui caminetti).
Un particolare del soffitto
Unica testimonianza storica un grossa targa sulla facciata della villa con su scritto:
'Nel decennale della Rivoluzione fascista si inaugura questo istituto che il consorzio antitubercolare della provincia. Il presidente A.B. ha fatto sorgere ottenendo al monito del duce l'azione soprattutto al complemento delle cure dei sanatori al ritorno del malato alla società, alla vita XXIX ottobre MCM XXXII'.

                                                                 Elvira Macchiavelli

mercoledì 2 ottobre 2013

Villa P.


Le tre porte del salone

Villa P. è una splendida villa tardo barocca costruita tra il 1706 e 1714 dalla famiglia P. e simboleggia la solidità economica e prestigio di questa nota casata. La villa è di proprietà pubblica e dopo il sisma del 1997 subì una prima messa in sicurezza dei muri esterni e solo nel 2007 anche il tetto (foto a lato) e gli infissi furono ristrutturati. Nel medesimo anno l'associazione FAI include Villa P. nei 'Luoghi del Cuore' grazie ai voti dei cittadini. Nonostante questo forte interesse, il contenzioso tra l'ASL e il Comune di riferimento rischia di far decadere questa residenza di nuovo nel degrado. 
Di notevole bellezza il salone centrale della villa i quali stucchi rischiano di essere perduti a causa di inesistenti interventi di ristrutturazione e infiltrazioni d'acqua.

Il salone e alcuni stucchi

Video-Villa P.

                                                                     Elvira Macchiavelli